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Alice Beniero | PORTFOLIO

27 dicembre 2013

I quattro libri di lettura

È in libreria già da un mese e finalmente posso scriverlo anche qui... è uscito I quattro libri di lettura, il mio primo libro illustrato! Un banco di prova di questa portata per me ha rappresentato non solo un inizio e la possibilità di percorrere una strada nuova, ma anche un confronto diretto con un mostro sacro della letteratura mondiale.


Copertina - sovraccoperta e cartonato


La storia di questi racconti è affascinante: Lev Tolstoj ha dedicato parte della sua vita alla realizzazione di un sistema pedagogico (mai approvato dal regime) basato sulla libertà di apprendimento e l'alfabetizzazione dei figli dei contadini. Riteneva che questo principio fosse la base per la costruzione di un solido sistema scolastico e, per incoraggiare i suoi studenti, all'ingresso della sua prima scuola aveva posto un cartello con scritto "entra ed esci liberamente".
Durante gli anni che ha dedicato personalmente all'insegnamento, ha scritto insieme ai suoi giovani alunni un Abecedario dal titolo I quattro libri russi di lettura, pubblicato per la prima volta in Italia negli anni cinquanta e dedicandolo «a tutti i fanciulli, da quelli della famiglia imperiale a quelli dei contadini, perché ne traggano le loro prime impressioni poetiche».


I cani dei pompieri - racconto dal vero

Il leone e il cagnolino - racconto dal vero


Se volete avere qualche informazione in più sul libro guardate il sito di Isbn, potrete anche acquistarne una copia.
Ecco qualche illustrazione che troverete nel libro...


Lo spirito delle acque e la perla - favola

A caccia d'orsi - racconto di un cacciatore

I cristalli - considerazioni


Dalla scheda del libro: I quattro libri di lettura sono un bosco di storie, dove le foglie di una germogliano dai rami dell’altra, assumendo ora la forma di una favola ora di un racconto dal vero, ora di una leggenda ora di una descrizione scientifica. La steppa, le foreste russe, luoghi esotici e paesaggi marini sono il teatro delle avventure di personaggi indimenticabili: il re Bauakas e la principessa dai capelli d’oro, lupi, volpi e cervi, contadini e cacciatori d’orsi, fiumi, querce e ciliegi, cornacchie e pescicani… tutti mossi da un profondo e spietato istinto di sopravvivenza, ma anche da un’etica della fiducia e della generosità impugnata come unica arma possibile contro un mondo ostile.
In questo almanacco di racconti per l’infanzia – dove vita e morte, natura e civiltà, uomini e animali sono legati in maniera indissolubile – Tolstoj dà voce alla fantasia, ai sogni e alle paure dei piccoli figli di contadini alla cui educazione dedicò con passione una parte importante ma poco conosciuta della sua vita.

5 novembre 2013

Come il fruscio di tante spighe di grano



Il romanzo a puntate Cuore di Ruggine continua, questo mese accompagnato da una nuova illustrazione. Leggete questa nuova puntata e avrete maggiori dettagli anche sul disegno!

29 ottobre 2013

Omaggio a Lora Lamm

Durante l'estate ho partecipato a un live painting al m.a.x. museo di Chiasso, un evento per rendere omaggio a Lora Lamm, una delle più interessanti grafiche e illustratrici che ha lavorato in Italia negli anni del boom economico e che negli anni sessanta ha contribuito a dare un'immagine a marchi come la Rinascente, Pirelli e Vespa.
L'idea del museo e di Marco Sammicheli è di mettere in relazione il lavoro di Lora Lamm con quello di sei  illustratrici e grafiche contemporanee, di invitarle a disegnare dal vivo al museo durante l'esposizione «Lora Lamm. Grafica a Milano 1953-1963» e di organizzare un'esposizione qualche mese dopo. Ecco la squadra completa al lavoro: Alice Beniero, Elisa Macellari, Veronika Allmayer-Beck, e le svizzere Ursula Bucher, Valérie Losa e Laura Mengani.




L'inaugurazione è stata molto bella! Oltre a vedere i poster realizzati per l'occasione in un bel formato 100x70, sono stati messi a disposizione dei lunghi tavoli per esporre i bozzetti e il processo creativo.










26 giugno 2013

Il colore del latte

work in progress

Ho usato più di 30 fogli e 3 colori, sarei andata avanti ancora molto ma i blocchi da schizzo (e le pareti) prima o poi finiscono. La monotipia è una delle tecniche che mi affascinano di più: il risultato è spesso imprevedibile e liberatorio.



Questo è uno dei possibili utilizzi. La maggior parte delle volte la tecnica subisce piccole variazioni: ci si avvicina all'idea ma il risultato è sempre determinato dall'imprevedibile. In questo caso bisturi e colla sono stati dei validi aiutanti per ottenere delle forme precise.